La TV è ancora capace di generare attenzione, emozioni e valore per i brand, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento nello scenario digitale in continua trasformazione.
Lo attesta un’indagine realizzata da Human Highway insieme a Emotiva. Lo studio ha coinvolto 2.000 persone invitate a compilare un diario digitale suddiviso tra mattina, durante i pasti e la sera, per una settimana.
In totale sono state raccolte oltre 42.000 esperienze di visione su TV, app e piattaforme digitali, che hanno permesso di tracciare cosa si guarda, per quanto tempo, con chi, e con quale livello di attenzione e soddisfazione, offrendo un quadro completo della giornata tipo dello spettatore italiano.
La giornata inizia con l’informazione
Per gli italiani la giornata inizia con l’informazione: telegiornali e programmi di approfondimento, spesso condivisi con altre persone, diventano momenti di co-visione e di discussione. Durante i pasti restano centrali i contenuti informativi e giornalistici, scelti per chiarezza, serietà e capacità di stimolare riflessione.
Di sera, invece, è il tempo del relax e dell’evasione, con film, serie TV e grandi show.
Grazie alla presenza di in media 4-5 schermi per nucleo domestico, ogni membro della famiglia può scegliere tra documentari, programmi tematici, sport o eventi live.
L’intrattenimento si conferma la categoria in grado di riunire tutta la famiglia, con un indice di soddisfazione fino al +40%. Anche eventi sportivi e musicali dal vivo rappresentano momenti di forte aggregazione, generando picchi di coinvolgimento emotivo e sociale.
Pubblicità e attenzione
Un tema centrale per i brand è il rapporto tra pubblico e pubblicità televisiva. I dati della ricerca sfatano un mito diffuso: gli spot non allontanano gli spettatori. Tra il 70% e il 99% del pubblico rimane davanti allo schermo durante le interruzioni pubblicitarie. E nei film e nelle serie TV, quando il messaggio è percepito come mirato e rilevante, la permanenza sale fino al 95%.
Se il break è introdotto dai conduttori, l’attenzione resta alta. Tra l’80% e il 90% degli spettatori continua a seguire il programma senza abbandonare la visione.
Questi risultati dimostrano che se ben integrata nel contesto editoriale, la pubblicità televisiva non è vissuta come un disturbo, ma può mantenere viva l’attenzione e rafforzare il legame con i contenuti.
Un mezzo che resta strategico
Complessivamente, la ricerca evidenzia la resilienza della televisione e la sua efficacia come mezzo per i brand.
La qualità editoriale può aumentare il ricordo pubblicitario fino al 40%. L’attenzione media si attesta intorno al 60%, con punte del 97% nei programmi di intrattenimento.
E la soddisfazione dei contenuti, intesa come la capacità di mantenere la promessa emotiva per cui vengono scelti, supera il 50%, traducendosi in un tempo di fruizione significativo: da 1 a 2 ore al giorno per spettatore.



