Lavoro: perchè per gli italiani il tempo libero è più importante del guadagno?

Non c’è dubbio: per gli italiani l’azienda ideale in cui lavorare è quella che garantisce più tempo libero per altre attività della vita (51,5%). Al secondo posto, la possibilità di crescere e sviluppare competenze attraverso l’offerta formativa (40,7%) e al terzo, la flessibilità nei tempi e nei luoghi di lavoro (40,5%).
Solo dopo, compare l’attenzione ai pacchetti welfare (34,5%), la parità di genere, diversità e inclusione (27,5%) e gli stipendi superiori alla media dei coetanei (27%).
In ultima posizione, guadagnare molto a fronte di molte ore lavorate (11%).

A dare più importanza al tempo libero sono soprattutto GenZ (20%) e Millennials (21%). Emerge dalla ricerca ‘Rapporto tra generazioni nel mondo del lavoro’, realizzata da Heineken Italia e condotta da AstraRicerche.

Posto fisso, un’ambizione intramontabile

Resta un’ambizione comune il posto fisso (43%), in particolare per GenX e Boomers, soprattutto in un’azienda di grandi dimensioni (37%) e dal respiro internazionale (35,5%).
Per tutte le generazioni, a ogni modo, è imprescindibile l’attenzione al lavoratore come ‘persona’.

Le generazioni preferite con cui lavorare sono la GenX (69,5%) e la GenY/Millennials (63%) per la condivisione di valori e (41%) e perché sanno rapportarsi meglio con i colleghi (31%).
La GenZ, apprezzata principalmente per il suo rapporto con la tecnologia (41%), per la creatività (39%), per avere meno pregiudizi (32%) si auto-sceglie nel 54% dei casi.

I colleghi migliori sono della GenZ

La GenZ, infatti, è apprezzata anche dalle altre generazioni: per la capacità di dialogo/confronto (40%), la capacità di guardare avanti e avere una visione differente (41%) e le competenze digitali (47%).

Millennials e GenX sono preferiti invece per capacità di dialogo e di lavorare in gruppo (42% e 43%), mentre i Boomers hanno l’esperienza utile per apprendere il lavoro da svolgere (51%) e allo stesso tempo sono ‘quelli che ascoltano di più, capiscono le difficoltà e aiutano quando serve’ (29%).
Il rapporto tra persone di età molto diversa in azienda, appartenenti a diverse generazioni, è considerato un grande vantaggio quando viene raggiunto (68%), ma anche qualcosa difficile da ottenere (49%).