Case: prezzi +0,8% in un mese. A Milano 5.073 euro/mq

Ad aprile 2025 i prezzi delle abitazioni usate in Italia sono cresciuti dello 0,8% su base mensile, portando la media nazionale a 1.815 euro al metro quadro.
Il mercato residenziale italiano prosegue quindi lungo un sentiero di consolidamento dei valori. E l’andamento congiunturale conferma una dinamica positiva in ampia parte del territorio.

La dinamica ‘rialzista’ investe il 68% dei comuni capoluogo, con rincari più marcati a Rovigo (4,5%), Lodi (3,1%) e Como (2,7%).
Tra i grandi mercati, sempre in terreno positivo, Venezia (2%), Milano (1,8%), Firenze (1,7%), Roma e Palermo, entrambe con il +1,2%.
Sul fronte dei prezzi unitari, Milano si conferma regina del mercato immobiliare, raggiungendo un nuovo massimo storico di 5.073 euro al metro quadro.
Emerge dall’ultima rilevazione dell’Ufficio Studi di idealista.

A Caltanissetta, Ragusa, Biella abitazioni più accessibili

Milano, la regina del mercato immobiliare italiano, è seguita da Venezia, con 4.651 euro al metro quadro e Bolzano (4.612 euro al metro quadro).

La top ten dei prezzi unitari comprende anche Firenze (4.460 euro/mq), Roma (3.163 euro/mq) e Napoli (2.712 euro/mq).
In coda alla classifica, si posizionano Caltanissetta, con 692 euro al metro quadro, Ragusa (721 euro/mq) e Biella (779 euro/mq), che rappresentano i mercati più accessibili per chi intende acquistare un immobile.

Regioni: 13 in rialzo, 3 in flessione, 4 stabili

Sono 13 le regioni che registrano rialzi, 3 in flessione, e 4 (Calabria, Umbria, Sicilia e Calabria) mostrano valori stabili.
Le performance migliori sono in Lombardia (2,1%), Valle d’Aosta (1,4%), Trentino-Alto Adige (1,2%) e Toscana (1%).

Altri incrementi, ma sotto la media nazionale (0,8%), vanno dallo 0,7% del Lazio allo 0,1% dell’Abruzzo.
Dal lato opposto, si rilevano ribassi limitati in Basilicata (-0,7%), Molise (-0,4%) e Puglia (-0,1%).
Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione con il valore unitario più elevato (3.117 euro/mq), seguita da Valle d’Aosta (2.576 euro/mq, Liguria (2.467 euro/mq) e Toscana (2.361 euro/mq).
Anche Lombardia (2.212 euro/mq), Lazio (2.115 euro/mq) ed Emilia-Romagna (1.831 euro/mq) registrano valori superiori alla media nazionale. Con i suoi 910 euro di media la Calabria è la regione più economica.

Bolzano la provincia con quotazione unitaria più alta

Su scala provinciale, si consolida il trend positivo: 69 province registrano aumenti nei valori al metro quadro.
Spiccano le performance di Sondrio (3,4%), Milano (2,4%) e Vercelli (2,2%). 
Tra le province in crescita figurano anche le aree dei principali mercati metropolitani italiani, con aumenti a Firenze (1,9%), Roma (1%), Venezia (0,7%), Napoli (0,6%), Bari (0,2%), Palermo (0,1%).
Tra le province in calo, le flessioni più significative si osservano a Isernia (-2,5%), Nuoro (-2%) e Salerno (-1,4%).

Valori stabili in dieci aree, tra cui Torino, mentre Bolzano resta la provincia con la quotazione unitaria più alta d’Italia (4.522 euro/mq), seguita da Milano (3.547 euro/mq) e Lucca (3.179 euro/mq).
Valori unitari superiori alla media nazionale si estendono a 29 province, con Savona (3.104 euro/mq) e Verbano-Cusio-Ossola (1.822 euro/mq) a delimitare l’intervallo.