Televisione: anche nel mondo digitale continua a sorprendere e creare valore

Lo confermano i risultati di un’indagine sul presente e sul futuro della televisione in Italia realizzata da Human Highway per FCP: la televisione dimostra una straordinaria capacità di adattamento, anche nello scenario digitale in continua trasformazione.

Insomma, la TV è ancora capace di generare attenzione ed emozioni per gli spettatori. Grazie alla presenza di più schermi in casa (in media 4-5 per nucleo famigliare, secondo dati Auditel-Censis), ogni membro della famiglia può scegliere tra documentari, programmi tematici, sport o eventi live.
La ricerca, inoltre, mostra che la TV continua a creare valore per i brand. E la pubblicità televisiva, se ben integrata nel contesto editoriale, non è vissuta come un disturbo, ma può rafforzare il legame con i contenuti. 

In Italia la giornata inizia con l’informazione

La ricerca ha raccolto oltre 42.000 esperienze di visione in tre momenti chiave della giornata (mattina, durante i pasti e sera), su TV, app e piattaforme digitali. E per gli italiani la giornata inizia con l’informazione. Telegiornali e programmi di approfondimento, spesso condivisi con altre persone, diventano momenti di co-visione e discussione.

Anche la visione della TV durante i pasti mostra come restino centrali i contenuti informativi e giornalistici, scelti per chiarezza, serietà e capacità di stimolare riflessione.
Le ore serali invece rappresentano il momento del relax e dell’evasione, con film, serie TV e show.

La pubblicità non fa scappare gli spettatori

L’intrattenimento si conferma però la categoria in grado di riunire tutta la famiglia, con un indice di soddisfazione del +40%. Anche gli eventi sportivi e musicali dal vivo rappresentano momenti di forte aggregazione, generando picchi di coinvolgimento emotivo e sociale.

Un tema centrale per i brand è il rapporto tra pubblico e pubblicità televisiva. La ricerca sfata la convinzione che gli spot allontanino gli spettatori. Al contrario, tra il 70% e il 99% del pubblico rimane davanti allo schermo durante le interruzioni pubblicitarie. Nei film e nelle serie TV, quando il messaggio è percepito come mirato e rilevante, la permanenza sale fino al 95%.
Se il break è introdotto dai conduttori, poi, l’attenzione resta alta:. Tra l’80% e il 90% degli spettatori continua a seguire il programma senza abbandonare la visione.

Un mezzo efficace per i brand

Complessivamente, la ricerca evidenzia la resilienza della televisione e la sua efficacia come mezzo per i brand. La qualità editoriale può infatti aumentare il ricordo della pubblicità fino al 40%.

L’attenzione media si attesta intorno al 60%, con punte del 97% nei programmi di intrattenimento. E la soddisfazione dei contenuti, intesa come la capacità di mantenere la promessa emotiva per cui vengono scelti, supera il 50%, traducendosi in un tempo di fruizione significativo, da 1 a 2 ore al giorno per spettatore.