Mese: Dicembre 2023

Sostenibilità: gli italiani vorrebbero informazioni green sui prodotti

Gli italiani diventano sempre più sostenibili nelle scelte di acquisto, ma vorrebbero anche essere facilitati dalle aziende produttrici quando vanno a fare la spesa.
L’84% dei nostri connazionali gradirebbe infatti trovare le informazioni green in etichetta su tutti i prodotti. Il 92% cerca le informazioni ambientali in etichetta, e il 35% lo fa spesso o molto spesso.

È quanto emerge da un’indagine realizzata da Altroconsumo e promossa dal Beuc, l’organizzazione dei consumatori europei di cui è parte.
L’indagine si basa su interviste a 1.028 cittadini italiani sul tema del ‘greenwashing’ di loghi e slogan. E l’86% degli intervistati dichiara di essere influenzato nei propri acquisti dalle dichiarazioni che trova in etichetta. In particolare, il 58% afferma di esserlo in parte e il 28% molto.

I consumatori non si fidano dei loghi

L’84% pensa che tutti i prodotti dovrebbero indicare qual è il loro impatto ambientale, e il 59% preferisce acquistare un prodotto con un’etichetta ambientale rispetto a uno senza. 

“I consumatori non si fidano molto, però, dei loghi che trovano in etichetta, anche perché non sempre sanno cosa significano e se sono attendibili – osserva Altroconsumo -. Spesso si tratta infatti di certificazioni volontarie, ma a volte sono semplici autodichiarazioni non controllate da enti terzi”.

Il 42% degli intervistati ritiene infatti che le dichiarazioni ambientali non riflettano il reale impatto dei prodotti, mentre il 23% dichiara di aver avuto l’impressione di greenwashing nel leggerle.

Dal brand che mente non si compra più 

In generale, dall’indagine emerge la necessità di maggiore chiarezza e semplificazione, come dichiara il 49% degli intervistati. E il 48% smetterebbe di comprare da un brand se si rendesse conto che questo mostra informazioni false o non verificate sulla sostenibilità, mentre il 31% si sentirebbe manipolato.

“I consumatori domandano informazioni ambientali affidabili per passare a uno stile di vita più sostenibile, ma non deve essere un loro compito distinguere le dichiarazioni affidabili da quelle ingannevoli – dichiara Federico Cavallo, responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo -. Le nuove regole in preparazione con la direttiva ‘green claim’ sono un passo in avanti importante e decisamente benvenuto”.

In attesa della direttiva UE sulle indicazioni verdi

“Auspichiamo, quindi, che la UE adotti presto la Direttiva sulle indicazioni verdi, introducendo una solida pre-approvazione dei loghi ambientali che lasci al contempo spazio sufficiente per l’esistenza di etichette indipendenti affidabili – aggiunge Cavallo -: i programmi di test e le iniziative di valutazione delle performance complessive dei prodotti, incluse quelle ambientali, promosse dalle associazioni di consumatori hanno permesso al mercato di evolvere positivamente, garantendo più competitività tra i produttori e una migliore scelta informata dei consumatori. Sono strumenti la cui efficacia e disponibilità va preservata e continuata nel tempo”.

Un grande passo verso la sostenibilità: l’aeroporto di Torino-Caselle ed il suo impianto fotovoltaico

L’Aeroporto di Torino-Caselle, in linea con la sua nota “visione” in tema di sostenibilità ambientale, ha compiuto un significativo passo avanti nel percorso verso la decarbonizzazione.

Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie alla recente installazione del più grande impianto fotovoltaico su tetto mai realizzato in un aeroporto italiano.

Composto da 3.651 moduli, distribuiti su una superficie complessiva di 6.454 metri quadri, questo nuovo impianto è destinato a diventare un punto di riferimento nel panorama dell’energia rinnovabile nel settore aeroportuale nazionale ed internazionale.

Una fonte energetica innovativa e sostenibile

L’impianto fotovoltaico appena installato presso lo scalo torinese sarà in grado di produrre, a regime massimo, 1.585 MWh di energia elettrica all’anno.

Questa quantità rappresenta il 12% del fabbisogno annuale complessivo dell’aeroporto, contribuendo significativamente alla riduzione dell’impatto ambientale.

I pannelli solari sono stati posizionati sulla copertura del terminal passeggeri, sull’edificio dedicato al BHS-Baggage Handling System e su un’altra struttura nell’area tecnica, dimostrando l’impegno ad utilizzare ogni spazio disponibile per generare energia pulita e sostenibile.

Riduzione delle emissioni e impatto ambientale

Grazie all’energia prodotta da questo impianto fotovoltaico, l’aeroporto di Torino-Caselle prevede di evitare l’emissione di circa 406 tonnellate di CO2 all’anno.

Questa cifra corrisponde all’assorbimento di anidride carbonica di 13.552 alberi, contribuendo significativamente alla lotta contro il cambiamento climatico e confermando quello che è l’impegno dell’aeroporto verso una gestione più sostenibile delle risorse energetiche.

Efficienza e lunga durata dei moduli fotovoltaici

La durabilità e l’efficienza degli impianti fotovoltaici sono elementi cruciali per garantire una produzione costante di energia ed una buona durata nel tempo.

I moduli fotovoltaici installati presso l’aeroporto di Torino, fanno sapere dallo scalo, sono progettati per resistere fino a 40 anni, e vantano un’elevata efficienza in fatto di prestazioni.

Questi moduli, tra i più efficienti disponibili sul mercato, promettono di mantenere nel tempo una produzione di energia fino al 60% in più rispetto ai modelli convenzionali, garantendo anche una buona resistenza meccanica agli agenti atmosferici ed evitando qualsiasi tipo di fenomeni di abbagliamento, argomento questo da considerare certamente dato che parliamo di un aeroporto.

Un investimento per un futuro sostenibile

Il progetto, del valore di 2 milioni di euro, è un investimento significativo che testimonia l’impegno non solo dell’Aeroporto di Torino-Caselle verso la sostenibilità e l’innovazione tecnologica, ma dell’intera regione Piemonte.

Questa iniziativa, parte integrante del piano industriale dell’aeroporto, si inserisce in un quadro più ampio di azioni volte a mitigare gli effetti del cambiamento climatico, sottolineando l’eccellenza dell’aeroporto torinese nel panorama della sostenibilità ambientale.

Cresce il numero di nuovi impianti fotovoltaici anche a Torino città

La città di Torino sta vivendo un’impennata nell’installazione di impianti fotovoltaici, non solo in aeroporto ma anche in ambito urbano. Residenze, edifici commerciali e aziende stanno sempre più adottando soluzioni energetiche eco-sostenibili, ed i pannelli fotovoltaici sono spesso la prima scelta.

Il capoluogo piemontese conferma dunque la sua grande attenzione verso le energie rinnovabili, con una crescente adozione di tecnologie che sono in grado di ridurre l’impatto ambientale e promuovono un modello energetico più sostenibile.

Iniziative e politiche a sostegno delle energie rinnovabili del Comune di Torino stanno facilitando questa transizione, incoraggiando una maggiore consapevolezza sull’importanza delle fonti energetiche pulite e rinnovabili.

Questa crescita continua degli impianti fotovoltaici Torino non solo migliora l’autosufficienza energetica, ma dimostra anche l’impegno attivo della comunità verso una città più verde e sostenibile.

Torino-Caselle farà da apripista ad altri aeroporti?

La recente installazione di questo grande impianto fotovoltaico rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile per l’Aeroporto di Torino-Caselle.

Questa iniziativa non solo ridurrà l’impatto ambientale dell’aeroporto, ma servirà da esempio positivo nel settore dell’aviazione, dimostrando che il cambiamento è possibile e che l’adozione di tecnologie energetiche innovative è cruciale per un ambiente più pulito e un futuro migliore per tutti.

Cosa augurano gli italiani a Natale? Una vita senza stress e ansia

L’anno volge al termine, e in un periodo di sfide globali che mettono a dura prova la società, emerge una profonda necessità di ritornare ai valori fondamentali e alle priorità più preziose.
Gli italiani sono sempre più in affanno, e la condizione di precarietà si ripercuote anche sui buoni auspici che si augurano a Natale. Insomma, basta con i tradizionali “auguri a te e famiglia”.

Un’indagine promossa da Baci Perugina, condotta su un campione di 1200 utenti web, rivela ciò che gli italiani vorrebbero davvero augurarsi a Natale: soprattutto una vita senza stress e ansia (71%).
Seguono prospettive lavorative migliori e stabili (59%), serenità di vivere in un mondo all’insegna della pace (66%) e salute per sé stessi e i propri cari (62%).

Il periodo preferito dell’anno

Il Natale è da sempre un periodo speciale, capace di portare serenità e magia, e far ‘rallentare’ quanto basta per riflettere sulle cose che veramente contano nella vita.
Il 64% degli intervistati attende il periodo natalizio poiché è un momento di pausa, dove alcuni gesti ricevono maggiore attenzione.

Ma non solo, c’è anche chi lo definisce ‘il periodo preferito dell’anno’ (56%) o chi lo accosta d un’atmosfera ideale per i buoni sentimenti (49%) e sentire persone solitamente distanti (44%).

ChatGPT, scrivi una frase augurale

Ma come scrivono le frasi d’augurio e buon auspicio gli italiani?
Utilizzando frasi standard (25%), in modo personalizzato (24%), con citazioni d’autore (21%) oppure scegliendo versi di canzoni (18%).
Ma in un momento storico sempre più frenetico in cui tutto ciò che si vive è anche online non sorprende che per scrivere i propri biglietti d’auguri il 29% attinga da internet, dai social (26%), dai libri (22%) e il 17% chiede di scriverli direttamente all’Intelligenza artificiale (ChatGPT).

E prima ancora dei classici cartoncini scritti a mano (26%) gli italiani preferiscono inviare i propri auguri di Natale tramite Whatsapp (32%).
A seguire, i tradizionali auguri fatti a voce nel giorno di Natale o alla Vigilia (21%) e quelli scritti via e-mail a clienti e colleghi nei giorni che precedono le festività (14%).

Gli auguri preferiti sono quelli ricevuti dal partner

Non ci sono dubbi, invece, sulle persone da cui gli italiani preferirebbero ricevere gli auguri: al primo posto il partner (30%), seguiti da genitori (27%), amici (22%) e parenti (15%).

Diverso è il periodo in cui si preferisce fare i propri auguri: c’è chi li manda durante la mattina di Natale (32%) o nel corso della giornata, e chi invece la vigilia (31%), senza contare chi li invia le settimane precedenti per condividere gli auguri con colleghi, clienti e amici prima della chiusura (11%).
In ogni caso, per accompagnare un messaggio di auguri, gli italiani optano per un regalo personalizzato (26%), seguito dal tradizionale cesto natalizio (23%), gioielli (17%), giochi (14%) e le piante (13%).